i Volti di sesto calende Capitolo 7: Alice Castiglioni – L'argento che forgia i sogni
C’è una luce particolare che brilla negli occhi di chi è cresciuto tra i banchi di un laboratorio orafo. È la luce di chi sa che la bellezza non nasce per caso, ma è il frutto di precisione, pazienza e una lunga eredità familiare. In questo settimo capitolo de “I Volti di Sesto Calende”, siamo entrati nel mondo di Alice Castiglioni, l’anima dietro la vetrina de “I Sogni di Alice”.
Un’eredità di famiglia
La storia di Alice non inizia nel 2014, ma molto prima, nel 1987. È l’anno in cui suo padre apre il laboratorio orafo C. G. CASTIGLIONI, un luogo dove il metallo prezioso prendeva forma sotto mani sapienti. Crescere in una famiglia di orafi significa imparare il valore dell’artigianato e il rispetto per il cliente. Dopo l'apertura del primo punto vendita a Samarate nel 2006, la strada sembrava tracciata, ma Alice sentiva il bisogno di scrivere un capitolo tutto suo.
Il coraggio di una nuova visione
Nel 2014, Alice decide di scommettere su Sesto Calende. Ma lo fa con una visione chiara e controcorrente: democratizzare il gioiello senza sacrificarne l'anima.
"Per scelta abbiamo deciso di proporre solo monili in acciaio e argento. Volevamo unire la tendenza a un rapporto qualità-prezzo che a Sesto sentivamo mancasse."
Aprire “I Sogni di Alice” è stato il modo in cui Alice ha declinato la tradizione di famiglia in una lingua moderna, accessibile e dinamica, aggiungendo quel tocco di assistenza e creazione su richiesta che solo chi ha "il mestiere nel sangue" può offrire.
Più di un negozio: un battito per la città
Fotografare Alice nel suo studio ci ha permesso di capire che la sua soddisfazione non deriva solo dal successo della sua attività, ma dal legame con il territorio. Alice fa parte di quella nuova generazione di commercianti che vede nel centro storico un organismo vivo da proteggere. "Spero di far crescere i piccoli negozi e di mantenere viva la città e il contatto con le persone," ci confida.
Oggi, quel "negozietto" è diventato un punto di riferimento. È la dimostrazione che i sogni, quando hanno radici profonde e solide come un laboratorio orafo degli anni '80, hanno la forza di brillare nel tempo.

